Il nome botanico è Alstroemeria, comunemente chiamato il giglio peruviano o giglio degli Incas, è un genere di piante perenne della famiglia delle rizomatose fiorite Alstroemeriaceae, originarie del sud America, anche se alcune sono naturalizzate nel Stati Uniti, il Messico, l'Australia, la Nuova Zelanda, di Madera e le isole Canarie. Al mondo ne esistono più di 50 specie differenti, le più conosciute e commercializzate delle quali sono però degli ibridi: Lightu. Vengono coltivate anche in Europa da un paio di secoli. Il genere è stato chiamato così dal barone svedese Clas Alströmer, figlio del noto industriale Jonas Alströmer, e discepolo di Linneo. Alströmer compì lunghi viaggi in Europa, dove catalogò instancabilmente nuove piante. Fu nominato per meriti scientifici presidente dell'Accademia delle scienze di Stoccolma.

Da poco tempo queste piante hanno trovato posto anche in giardino, poiché fino ad alcuni decenni fa venivano coltivate soltanto per i fiori recisi; le varietà da fiore non producono arbusti particolarmente decorativi, ma negli anni sono stati preparati ibridi e cultivar che producono un bell'arbusto vigoroso. Le radici formano dei rizomi tozzi, che ricordano quelli delle dalie, riuniti in una spessa corona, da cui si dipartono alcuni fusti eretti, scarsamente o per nulla ramificati, che portano numerose foglie di colore verde scuro; la particolarità del fogliame delle alstroemerie salta subito all'occhio: sono attorcigliate attorno al fusto in modo tale da mostrare in alto la pagina inferiore.

In primavera all'apice dei fusti producono alcuni grandi fiori, in genere riuniti in gruppi di 3-7 fiori su ogni fusto. Le alstroemerie sono molto decorativi, simili a piccoli gigli, nei toni del giallo, del rosa e del rosso, con maculature e macchie in colori contrastanti. I fiori recisi durano in vaso anche 10-12 giorni. L'arbusto ha sviluppo erbaceo, quindi dalla primavera fino all'arrivo dell'autunno è rigoglioso e produce continuamente nuova vegetazione; con l'arrivo dell'autunno tende a fermare il suo sviluppo e spesso la parte aerea dissecca completamente e il rizoma entra in riposo vegetativo; nelle zone con inverni molto miti le alstroemerie si comportano invece come sempreverdi.

L’astroemeria è una pianta molto richiesta perché, nelle sue svariate qualità, i suoi fiori hanno una splendida resa visiva e sono l’ideali per la composizione dei bouquets. Ciò è dovuto alla vastissima gamma di colori di cui possono essere i fiori, se ne possono trovare, infatti, di colore rosso, giallo oro, bianco, rosa, o lilla, ed ogni petalo, inoltre, può avere delle diverse sfumature striate o punteggiature nere. I suoi fiori, simili a dei lilium ma di dimensioni nettamente inferiori, sono composti da 6 petali, 3 dal colore uniforme e 3 con striature o punteggiature, hanno una buona tenuta, riescono, infatti, a resistere dai 10 ai 15 giorni prima di appassire. A seconda la loro varietà possono avere diversi tempi di fioritura, alcune specie fioriscono in primavera mentre altre fioriscono anche in piena estate.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante mantenendo la simbologia della ragione peruviana è considerato un simbolo della vittoria del bene, nell’eterna lotta tra bene e male, tale significato fa si che lo si ritrova spesso come ornamento in moltissime cerimonie festive e nei riti tribali. Quando si aggiunge un’alstroemeria all’interno di un mazzo di fiori o in un bouquet questa rappresenta il sentimento della devozione.

 

 

 

 

 

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