Il genere tulipa, appartenente alla famiglia delle Liliaceae, comprende circa 150 specie spontanee dell’Asia Centrale, del Nord Africa e dell’Europa. Il nome deriva dal turco «tullband», che significa copricapo, turbante, per la forma che il fiore sembra rappresentare. Fu portato per la prima volta in Europa nel 1554 dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di Ferdinando I alla corte di Solimano il Magnifico, che ne spedì alcuni bulbi al botanico Carolus Clusius, responsabile dei giardini reali olandesi. Clusius trovò un modo per sviluppare molte varietà di tulipani, nei più svariati colori e forme. La sua coltivazione nei Paesi Bassi iniziò all'incirca a partire dal 1593. I tulipani divennero rapidamente una merce di lusso e uno status symbol, non solo per il loro valore decorativo, ma anche per il valore gastronomico, e crebbero rapidamente di prezzo. Si contrattavano in casa del mercante Jacob van der Buerse (da cui prese il nome la Borsa), generando tra il 1634-37 la prima bolla speculativa documentata della storia del capitalismo, la famosa bolla dei tulipani, che scoppiò il 5 febbraio 1637.

I tulipani sono tra le bulbose più diffuse nei giardini di tutto il mondo, la loro bellissima fioritura primaverile decora le aiole, ed i loro fiori vengono coltivati per essere utilizzati in mazzi e bouquets di ogni tipo; la coltivazione di questa bulbosa, originaria dell’Asia del Medioriente, risale alla fine del 1500, quando venne introdotta inizialmente nell’Europa centrale, importata dalla Turchia, dove veniva coltivata già da secoli. 

Al giorno d’oggi, il paese che produce il maggior numero di tulipani, e anche di nuovi ibridi, è l’Olanda, di cui i tulipani sono simbolo da svariati decenni. Esistono alcune decine di sepcie botaniche di tulipano, ma in giardino si pongono a dimora prevalentemente le varietà ibride, di cui ne esistono migliaia. Si tratta di bulbi, di dimensioni medie o grandi, che fioriscono in primavera; da ogni bulbo viene prodotto un singolo stelo, che porta alcune grandi foglie e un singolo fiore; il fogliame dei tulipani è in genere di colore verde bluastro, ed è rigido e carnoso, leggermente coriaceo. I fiori sono grandi, a coppa, con il centro dei petali colorato in genere di nero o di altro colore scuro, a creare un occhio molto evidente. I fiori di tulipano esistono di svariate tonalità, dal bianco candido al viola, dal rosso all’arancione; esistono anche varietà con petali sfrangiati, acuminati, variegati, striati. Si tratta di una bulbosa molto comune e diffusa, coltivata in vaso o in piena terra; molte varietà sono adatte all’inselvatichimento, e possono venire lasciate indisturbate per anni nello stesso terreno.

Tra le numerose varietà si ricordano il Tulipa oculus-solis St.-Am., il Tulipa australis e il Tulipa sylvestris L.; tra le specie utilizzate come piante ornamentali si ricordano il Tulipa fosteriana Hort., il Tulipa greigii Regel, il Tulipa lanata Regel e il Tulipa kaufmanniana Regel, tutte originarie della Turchia e Kazakistan. I floricoltori olandesi - in Europa i maggiori produttori e commercializzatori di bulbi di tulipano - hanno proposto da tempo una classificazione commerciale dei tulipani in base alla forma e colore dei fiori, riportata di seguito, per raggruppare le innumerevoli forme e cultivar:

  • Duca di Tholl: sono i tulipani più precoci, cultivar derivate dal Tulipa suaveolens Roth, suddivisi in:
    • Semplici precoci: a fiori unicolori, sfumati o bicolori
    • Doppi precoci: a fiori unicolori, sfumati o bicolori
    • Doppi tardivi: a fiori unicolori, sfumati o bicolori
  • Darwin: i più pregiati per la produzione del fiore reciso e la decorazione di giardini, con fiori grandi unicolori o sfumati
  • Breeder: con fiori grandi con una notevole fusione e combinazione dei colori porpora, bronzeo, arancio, giallo, camoscio
  • Cottage: per la produzione del fiore reciso, e la decorazione di prati e bordure
  • Trionfo: incrocio tra i "Semplici precoci" e i "Darwin", adatti alla forzatura, per il fiore reciso e i giardini
  • A fiore di Giglio: originati dall'incrocio tra un "Darwin" e il "Tulipa retroflexa" hanno i fiori con i petali appuntiti nella parte apicale, con un aspetto simile ai fiori di giglio
  • Mendel: derivati dall'incrocio tra i "Darwin" e i "Duca di Tholl", sono quasi precoci come i secondi e rustici come i primi
  • Rembrandt: a fiori striati e macchiati, per giardini
  • Dragoni o Pappagalli: con fiori dai tepali frangiati, striati e macchiati
  • Bizzarri: simili ai "Dragoni" coltivati per le forme curiose.

 

 

 

 

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