L’anthurium è una pianta erbacea originaria dei Tropici e in particolare fa parte della vegetazione delle foreste pluviali all'ombra dei grandi alberi, al riparo tra i rami, e quindi particolarmente sensibile al freddo. Le piante di anthurium  dovrebbero assolutamente essere esposte a temperature non inferiori ai 13°, mentre l’ideale sarebbe mantenerle intorno ai 16°-18°. Temperature più alte, da maggio a settembre, in genere non sono un problema. L’importante è però che si mantenga la giusta esposizione e l’umidità ambientale. Alle nostre latitudini vengono considerate per lo più piante d’appartamento o da serra calda e sono molto coltivate per l’eleganza delle spate e delle foglie. Nelle foreste dell'America tropicale esistono decine di specie di anthurium, tra queste l'anthurium andreanum è quello che viene coltivato anche in vivaio, come pianta da appartamento. In vivaio esistono numerosi ibridi e cultivar, con infiorescenze di color rosa, bianco, lilla, arancio. Negli ultimi anni in vivaio si possono trovare anche gli anthurium della specie scherzerianum, con particolare spadice a spirale. Gli anthurium vengono anche molto utilizzati come fiori recisi, poiché l'infiorescenza dura a lungo una volta tagliata dalla pianta.

L'anturio teme gli sbalzi di temperatura e i colpi d'aria, quindi evitiamo di posizionarlo troppo vicino ad una finestra o a fonti di calore. Periodicamente è consigliabile asportare i fiori appassiti ma anche il fogliame rovinato. Le foglie che ingialliscono sono in genere sintomo di problemi nella coltivazione: se la foglia ingiallisce completamente si tratta di problemi idrici, le radici non raggiungono l'ossigeno o le sostanze minerali contenute nel terreno, questo può avvenire a causa di un terreno costantemente inzuppato d'acqua. Se invece il fogliame ingiallisce a partire dalle estremità o dal bordo si può trattare di una carenza di annaffiature o di un eccesso di concimazione. 

Quelli che comunemente vengono detti fiori in realtà sono grandi infiorescenze, simili a quelle delle calle, costituite da una foglia modificata in una brattea cuoriforme, detta spata, grande, lucida e leggermente coriacea, avvolta attorno ad uno spadice, un cilindro su cui sbocciano i piccoli fiori bianchi o giallastri. L'insieme da origine ad un'infiorescenza molto appariscente; ogni pianta può produrre più infiorescenze, per tutto l'arco dell'anno. Anche quando non è in fiore l'Anthurium è comunque una bella pianta, con grandi foglie cuoriformi, di colore verde chiaro, che danno origine ad un cespuglio tondeggiante, di circa 35-45 cm di diametro. 

Il genere comprende più di 500 specie anche se non tutte hanno interesse orticolo. È però vero che gli ibridatori sono da molto tempo interessati a questa pianta e hanno conseguentemente importato molte varietà impegnandosi per creare nuove cultivar più colorate e resistenti.

Anthurium andreanum

È la specie più diffusa e che si trova più facilmente nella grande distribuzione. Cresce spontaneamente in Colombia e abitualmente non supera i 50 cm di altezza. Le foglie hanno forma di cuore, sono verde scuro lucido, molto grandi e decorative. Dalla primavera all’autunno produce delle spate coriacee e cerose. Il colore originariamente era rosso intenso, ma col tempo sono state create delle cultivar caratterizzate da nuovi colori delle infiorescenze: bianco, rosa, fucsia. Anche lo spatice ha trovato nuove colorazioni, spesso a contrasto, come il giallo.

Anthurium crystallinum

E' una pianta proveniente dalla Colombia. Molto interessante e decorativa soprattutto per le enormi foglie (che possono raggiungere i 40 cm di lunghezza). Sono di un bel verde scuro con profonde venature argentate a contrasto. Quando spuntano sono tendenti al rosso come anche il retro, altro aspetto interessante. Le foglie non sono lucide, bensì vellutate. Bisogna evitare di vaporizzarle perché col tempo tendono a macchiarsi e sono spesso attaccate da crittogame. Ad ogni modo la pianta necessita di un’altissima umidità ambientale. Sarà necessario trovare soluzioni diverse munendosi eventualmente di un umidificatore ambientale elettrico, similmente a come si fa con le orchidee tropicali.

Anthurium scherzerianum

E’ piuttosto contenuto, visto che di solito non raggiunge il mezzo metro di altezza. E’ forse la specie di più facile coltura in interni perché tollera anche la carenza di umidità. Ha foglie lanceolate verde scuro. Le infiorescenze sono cuoriformi, bianco, rosa, rosso o anche giallo. Lo spatice è particolarmente apprezzabile perché ricurvo.

Anthurium veitchii (detto anche “king”)

Sempre originario dell’America centrale. È una pianta spettacolare per la bellezza delle sue foglie, lunghe quasi un metro e di un bel verde quasi glauco, coriacee e lucide, attraversate da delle nervature a forma di onde orizzontali. Può raggiungere il metro di altezza e produce infiorescenze gialle abbastanza gradevoli.

 

 

 

 

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